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Ri-scatti. Prima che sia notte: al PAC di Milano la fotografia sociale che dà voce alle donne migranti

"Banner della mostra Ri-scatti. Prima che sia notte al PAC di Milano". "Banner della mostra Ri-scatti. Prima che sia notte al PAC di Milano".

Dal 10 al 25 ottobre 2026 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita Ri-scatti. Prima che sia notte, una mostra fotografica a ingresso libero. Le immagini sono state scattate da donne migranti e rifugiate che raccontano, con il proprio sguardo, che cosa significa vivere la migrazione al femminile.

È un appuntamento importante per chi si occupa di fotografia sociale, perché mostra come la fotografia possa essere uno strumento di partecipazione e di riscatto, oltre che di documentazione.

Cos’è Ri-scatti e perché parliamo di fotografia sociale

Ri-scatti ODV è un’associazione di volontariato che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografia. Il metodo è semplice e per questo efficace. Chi vive una situazione di fragilità riceve una macchina fotografica e un percorso di formazione, e diventa autore di un racconto che parla di sé. Non è un fotografo esterno a “raccontare” le persone: sono le persone a scegliere cosa mostrare e come.

È questo il cuore della fotografia sociale: restituire a chi viene spesso rappresentato dagli altri la possibilità di rappresentarsi da solo.

Il progetto: lo sguardo delle donne migranti

Protagoniste di questa edizione sono donne migranti e rifugiate accolte e accompagnate dal Milano Welcome Center. Le fotografie parlano di temi che attraversano ogni percorso migratorio:

  • custodire la propria storia lontano da casa;
  • confrontarsi con un contesto nuovo;
  • ridefinire legami e ruoli, in famiglia e nella società;
  • cercare accesso a diritti e opportunità.

Tutto nasce da un laboratorio fotografico in cui le partecipanti hanno potuto decidere liberamente come raccontare sé stesse e il proprio cammino. Il risultato è una mostra che avvicina il pubblico a storie che troppo spesso restano invisibili, e lo fa attraverso lo sguardo di chi le vive in prima persona.

Chi c’è dietro la mostra

La mostra è ideata e organizzata dal PAC e da Ri-scatti ODV, in collaborazione con il Milano Welcome Center del Comune di Milano. È promossa dal Comune di Milano e sostenuta da Tod’s. La curatela è di Diego Sileo.

Un acquisto che sostiene altri progetti

Durante la mostra è possibile sostenere i progetti del Milano Welcome Center facendo un’offerta per gli scatti esposti. Così la visita diventa anche un gesto concreto di solidarietà.

Informazioni pratiche

MostraRi-scatti. Prima che sia notte
Date10 – 25 ottobre 2026
SedePAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Via Palestro 14, 20121 Milano
OrariMartedì–domenica 10:00–19:30; giovedì 10:00–22:30; lunedì chiuso
IngressoLibero
Infori-scatti.it · pacmilano.it

Perché vale la pena andare

Questa mostra ricorda che la fotografia non serve solo a documentare, ma anche a dare voce. Le immagini in esposizione portano il visitatore dentro esperienze reali, raccontate senza intermediari. Con l’ingresso gratuito e gli orari serali del giovedì, è una mostra pensata per essere accessibile a tutti.

Se ti interessa la fotografia sociale, o vuoi capire come l’arte possa diventare strumento di inclusione, segna queste date: dal 10 al 25 ottobre il PAC di Milano è il posto giusto.

Per saperne di più: scheda ufficiale del progetto su ri-scatti.it

Altro articolo su Ri-scatti del 2022 https://www.fotosociale.it/ri-scatti-per-me-si-va-tra-la-perduta-gente-presso-il-padiglione-darte-contemporanea-di-milano/

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